Chi ricorda David Zed, il robot?

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7 Risposte to “Chi ricorda David Zed, il robot?”

  1. toyzonzo Says:

    (Big Jim è la fonte originaria ma Zed, come già aveva inventato il suo personaggio ricalcando il suono ed i robots dei Kraftwerk del ‘78, gli mise successivamente la calotta ricalcando i Devo del ‘79)
    Potrebbe anche figurarsi la metafora di Berlusconi come “il padrone delle ferriere” in Metropolis di Fritz Lang (ma quando esce qui da noi il dvd della versione restaurata e musicata dal grande Giorgio?) con la differenza che il suo Pier Silvio non parrebbe somigliare al figlio di quello là. Zed con calotta somiglia molto a Tom Cruise (ma non sono d’accordo con te che lo hai scoperto attore ‘bravo’ solo con Kubrick, perchè anche nel colore dei soldi ed in rain man mi piace assai, per nulla squilibrante nè con Newman nè con Hoffman)
    “Bondized culture” può essere più carino e divertente di “cultura bondizzata”, per denominare la bonifica del culturame esortata dal Brunetta furioso al Bondi innamorato.

  2. toyzonzo Says:

    global version (trito e ritrito ma da gagliardo artista): http://www.youtube.com/watch?v=RhDkEX8Qn6s

  3. pot Says:

    E’interessante aver citato Bontempelli ,in uno dei suoi drammi (Minnie la candida) il personaggio principale si suicida perché crede di essere stato fabbricato e di non possedere un’anima. Tra i vari servetti berlusconiani ci sono diverse figure che si comportano e parlano in maniera robottica…dove le avrà comprate Berlusconi queste poupées électriques?

  4. toyzonzo Says:

    Secondo me stanno nei grandi magazzini ed ogni tanto li manda in giro e quando tornano ci vuole sempre un pò di tempo e di manfrine prima che recuperino la loro identità
    http://www.youtube.com/watch?v=tsK5f5NN5ZM

  5. xyz Says:

    Zed era un artista di strada; si esibiva a piazza Navona, dove fu notato da Arbore e portato in televisione.

  6. silvietta Says:

    Ma non ha
    anche partecipato
    alla “Cena delle beffe”
    di Carmelo?

  7. Gianluca Says:

    Sulle varie calotte dei Devo: quella in oggetto la usarono nel tour dell’81. Album New Traditionalists e clip Through Being Cool
    (errore gravissimo, i tempi ed i fatti s’intrecciano e s’appiattiscono nella capoccia sempre più, perfino a che fare con le cose più care, dischi e fumetti etc: suoni ed immagini che pretendo mi scorrano nelle vene
    mantenendo l’assetto dei soldatini che schieravo per la grande parata… ma quella era l’overture del torneo all’ultimo sangue simile a quello di Mongo del Gordon numero tre…porcazzozza!

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