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on Lunedì, Novembre 2nd, 2009 at 04:16 and is filed under Senza categoria.
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Una Risposta to “Teledurruti - Il regista Ivano De Matteo racconta il bar “San Calisto” di Trastevere”
la ringrazio per avermi fatto scoprire questo regista, sto guardando proprio in questo momento “Barricata San Calisto”.
Ho 26 anni, e da sempre mi affascinano moltissimo le storie degli esercizi del centro città, di qualsiasi città.
Edicole e Bar sono naturalmente il top, ma impazzisco anche di fronte ai negozi di barbiere, quelli storici, quelli con 2 clienti dentro di cui uno perpetuamente provvisto di gazzetta, quelli che non ti spieghi come l’effemminato con figli possa mantenerci una famiglia, dato che passa il tempo a parlare con i propri, pochi clienti. Poi gli ortofrutta da 2 metri quadri, con le cassette in legno esposte sul marciapiede, i consigli sulla frutta di stagione e le castagne venute da quel bosco là. Magnifiche certe lavanderie a conduzione famigliare, donnoni d’altri tempi da 110 chili l’una che si muovono con la grazia della ballerina in 2 minuscole stanze sovrapopolate.
Edicole, dicevo. Più le insegne dei quotidiani appaiono sbiadite, vecchie, sudice, più sono sovrapposte, più godo nel conoscere la storia dell’esercizio. Quanto vorrei possedere quelle scritte, “Corriere della Sera”, “Il Gazzettino” … C’è una edicola in cui il titolare, sigaro ed Unità fusi con il corpo, ha la possibilità di evitare di pagare l’affitto al Comune se taglia l’erba del parchetto adiacente. E lo trovi più fuori che dentro, a raccontarti le manie dei tanti clienti. E poi qualche panificio, vecchie rompicoglioni zotiche che sei costretto a sopportare per avere la migliore brioche della città, o certe farmacie con il titolare 90enne che ti avvolge le aspirine in quella magnifica carta che è un peccato scartare.
Godo e godrò del documentario, il commento è eccessivo ma mi è venuto spontaneo condividere questa piccola passione. Sarei felicissimo se mi potesse consigliare anche qualche altro gioiello sul genere, non è facile trovarne. Ola.
Lunedì, 2 Novembre 2009 alle 10:43
Caro Fulvio,
la ringrazio per avermi fatto scoprire questo regista, sto guardando proprio in questo momento “Barricata San Calisto”.
Ho 26 anni, e da sempre mi affascinano moltissimo le storie degli esercizi del centro città, di qualsiasi città.
Edicole e Bar sono naturalmente il top, ma impazzisco anche di fronte ai negozi di barbiere, quelli storici, quelli con 2 clienti dentro di cui uno perpetuamente provvisto di gazzetta, quelli che non ti spieghi come l’effemminato con figli possa mantenerci una famiglia, dato che passa il tempo a parlare con i propri, pochi clienti. Poi gli ortofrutta da 2 metri quadri, con le cassette in legno esposte sul marciapiede, i consigli sulla frutta di stagione e le castagne venute da quel bosco là. Magnifiche certe lavanderie a conduzione famigliare, donnoni d’altri tempi da 110 chili l’una che si muovono con la grazia della ballerina in 2 minuscole stanze sovrapopolate.
Edicole, dicevo. Più le insegne dei quotidiani appaiono sbiadite, vecchie, sudice, più sono sovrapposte, più godo nel conoscere la storia dell’esercizio. Quanto vorrei possedere quelle scritte, “Corriere della Sera”, “Il Gazzettino” … C’è una edicola in cui il titolare, sigaro ed Unità fusi con il corpo, ha la possibilità di evitare di pagare l’affitto al Comune se taglia l’erba del parchetto adiacente. E lo trovi più fuori che dentro, a raccontarti le manie dei tanti clienti. E poi qualche panificio, vecchie rompicoglioni zotiche che sei costretto a sopportare per avere la migliore brioche della città, o certe farmacie con il titolare 90enne che ti avvolge le aspirine in quella magnifica carta che è un peccato scartare.
Godo e godrò del documentario, il commento è eccessivo ma mi è venuto spontaneo condividere questa piccola passione. Sarei felicissimo se mi potesse consigliare anche qualche altro gioiello sul genere, non è facile trovarne. Ola.
Wil Nonleggerlo
nonleggerlo@gmail.com