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on Mercoledì, Novembre 4th, 2009 at 03:28 and is filed under Senza categoria.
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11 Risposte to “Teledurruti - Padre Abbate: giusto togliere i crocifissi dalle scuole”
All’asilo le suore ci mandavano a turno, per far fioretto o penitenza, a camminare su e giù con le pattine per il lungo corridoio che andava da una Madonna con piede su serpente ad un Cristo con la fiamma sul cuore. Un giorno ci sono ripassato: era ancora un edificio con suore, in ritiro od in clausura boh, ma chiuso e riservato ed asilo non era più. Non dico che, tipo il filmetto Fantozzi in pensione, avrei voluto calarmi in un tombino e ritrovarmi in un antro sotterraneo nel quale Suor Carla mi porgesse le pattine alla soglia d’un lungo corridoio, ma mi dispiacque assai che il mio asilo non ci fosse più. E se invece di un edificio religioso c’avessi trovato un gym-club mi sarei anche incazzato e certamente, se fossi stato non uno ma una comitiva di nostalgici turnisti delle pattine, non avrei agito come fossi un reparto dei berretti verdi, ma avrei voluto finire in rissa tipo filmetto con Bud Spencer e Terence Hill!
Bei tempi quelli di filmetti e musichette, ben lontani dall’undici settembre, il giorno in cui all’uomo medio
hanno fatto il “reset”. http://www.youtube.com/watch?v=aiaU2WZc-d4
perpetua -dovrai passare sul mio corpo!
prete -scansati, lasciamelo levare.
perpetua -no, mai! sacrilegio!
(prete, pur con le tette della perpetua
spiaccicate sulla tonaca, toglie crocifisso)
perpetua (ricomponendosi) -ma stasera l’abbacchio con i peperoni te lo scordi!
Il crocifisso DEVE rimanere sui muri,,,
Se non lo guardassi ogni volta, mi dimenticherei che il Vaticano in Italia fa quello che vuole, mi dimenticherei che è pieno di integral-teo-fascisti, mi dimenticherei che vorrei stracciare con le mie mani il Concordato.
Ogni volta che lo vedo mi viene la voglia di votare comunista.
il crocifisso deve restare.. anche se lo stato italiano + laico ciaoè che non impone relisgioni..accoglie comunque il vaticano e il papa.. perche delle persone che vengono da latri paesi devono rompere sulle nostre a bitudini e metterci a pecora? se devono venire loro che si adattino x dio..
Grazie all’iniziativa di un imbecillotto succube e d’una streghetta finlandese, e grazie a Gustavo Zagrebelsky, degno rappresentante della Odifreddi, Hack, Vattimo, Fo e co., il crocifisso resterà più crocifisso che pria, con le spine sulla capoccia ed i chiodi a mani e piedi e la ferita sul petto, anche in versione remastered full color high definition per i turisti più pellegrini. Adesso è diventata la bandiera che come a Stratego andrà difesa a qualunque costo.
Mercoledì, 4 Novembre 2009 alle 03:38
Bravo Don. Ognuno porti pure i segni del proprio credo su di sè senza imporli agli altri.
Mercoledì, 4 Novembre 2009 alle 05:32
UN MUST PADRE ABBATE!
Mercoledì, 4 Novembre 2009 alle 07:35
All’asilo le suore ci mandavano a turno, per far fioretto o penitenza, a camminare su e giù con le pattine per il lungo corridoio che andava da una Madonna con piede su serpente ad un Cristo con la fiamma sul cuore. Un giorno ci sono ripassato: era ancora un edificio con suore, in ritiro od in clausura boh, ma chiuso e riservato ed asilo non era più. Non dico che, tipo il filmetto Fantozzi in pensione, avrei voluto calarmi in un tombino e ritrovarmi in un antro sotterraneo nel quale Suor Carla mi porgesse le pattine alla soglia d’un lungo corridoio, ma mi dispiacque assai che il mio asilo non ci fosse più. E se invece di un edificio religioso c’avessi trovato un gym-club mi sarei anche incazzato e certamente, se fossi stato non uno ma una comitiva di nostalgici turnisti delle pattine, non avrei agito come fossi un reparto dei berretti verdi, ma avrei voluto finire in rissa tipo filmetto con Bud Spencer e Terence Hill!
Bei tempi quelli di filmetti e musichette, ben lontani dall’undici settembre, il giorno in cui all’uomo medio
hanno fatto il “reset”.
http://www.youtube.com/watch?v=aiaU2WZc-d4
Mercoledì, 4 Novembre 2009 alle 08:05
“Vado di là a togliere il crocifisso dalla mia canonica”… uaz, uaz, uaz… chiusura magistrale…
Mercoledì, 4 Novembre 2009 alle 09:27
perpetua -dovrai passare sul mio corpo!
prete -scansati, lasciamelo levare.
perpetua -no, mai! sacrilegio!
(prete, pur con le tette della perpetua
spiaccicate sulla tonaca, toglie crocifisso)
perpetua (ricomponendosi) -ma stasera l’abbacchio con i peperoni te lo scordi!
Mercoledì, 4 Novembre 2009 alle 13:06
Il crocefisso è un simbolo che trasuda sofferenza e tristezza.
Mercoledì, 4 Novembre 2009 alle 15:10
Il crocifisso DEVE rimanere sui muri,,,

Se non lo guardassi ogni volta, mi dimenticherei che il Vaticano in Italia fa quello che vuole, mi dimenticherei che è pieno di integral-teo-fascisti, mi dimenticherei che vorrei stracciare con le mie mani il Concordato.
Ogni volta che lo vedo mi viene la voglia di votare comunista.
Giovedì, 5 Novembre 2009 alle 15:09
Meglio il corcifisso che la fottutissima Falce e Martello!!!
Venerdì, 6 Novembre 2009 alle 07:15
>Meglio il corcifisso che la fottutissima Falce e Martello!!!
Entrambi sono simboli di castrazione e sofferenza.
Domenica, 8 Novembre 2009 alle 12:36
il crocifisso deve restare.. anche se lo stato italiano + laico ciaoè che non impone relisgioni..accoglie comunque il vaticano e il papa.. perche delle persone che vengono da latri paesi devono rompere sulle nostre a bitudini e metterci a pecora? se devono venire loro che si adattino x dio..
Mercoledì, 11 Novembre 2009 alle 03:36
Grazie all’iniziativa di un imbecillotto succube e d’una streghetta finlandese, e grazie a Gustavo Zagrebelsky, degno rappresentante della Odifreddi, Hack, Vattimo, Fo e co., il crocifisso resterà più crocifisso che pria, con le spine sulla capoccia ed i chiodi a mani e piedi e la ferita sul petto, anche in versione remastered full color high definition per i turisti più pellegrini. Adesso è diventata la bandiera che come a Stratego andrà difesa a qualunque costo.