Teledurruti - Fulvia Abbate cacciata da “Il Riformista” (la rubrica domenicale, “Fulvia La Riformata”, è stata abolita. Perchè?)

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5 Risposte to “Teledurruti - Fulvia Abbate cacciata da “Il Riformista” (la rubrica domenicale, “Fulvia La Riformata”, è stata abolita. Perchè?)”

  1. Riccardo Says:

    Te lo spiego io perché, perché sei un fascista rosso con la parrucca verde acido.

  2. cloro Says:

    ciao. Secondo me è perchè recentemente hai spiegato in tv chi è il “Durruti” che da il nome alla tua emittente. E hai svegliato qualche “intellettuale di sta cappella” dalla sua ignoranza crassa, mettendolo in allarme.

  3. Angelo Says:

    Noi tutti vogliamo Fulvia Abbate

  4. silvietta Says:

    Mi spiace,
    però
    sai che soddisfazione
    vedere
    ieri sera
    FULVIO ABBATE
    primo della lista alfabetica degli autori Panta/Bompiani
    che girava sulla parete
    dietro alla Sgarbi & C.
    in occasione dell’80° della casa editrice?

  5. Gianluca Says:

    Un pomeriggio della settimana scorsa ho sceso le scale che da via Nazionale conducono all’antica Roma, e dopo aver osservato un gatto in mezzo alle rovine ed i soliti uccellacci attorno al palazzone, mi sono ritrovato accanto alle finestrone del Riformista, ed ho visto Polito elegante ed azzimato al telefono ed alla sua scrivania, e poi ragazzette e ragazzotti composti ed ordinati nelle loro belle postazioni con lo schermo panoramico, proprio come alla redazione del Fatto da te mostrata. Paradossale, ma se ci fosse stata in vetrina una con la parrucca verde elettrico, avrebbe esaltato l’effetto del “proprio come ad Amsterdam”, ma avrebbe mortificato l’effetto del “proprio come alla tivù”.
    A quanto ci fai capire, a questa Fulvia poco importa se la chiamano la riformata o la fatta, ma certamente non ha alcuna intenzione di cambiare il suo chiacchierato coiffeur. In bocca al lupo ed onore alla tua personale Resistenza e con un certo affetto, sebbene io sono un uomo che comprende meglio chi tende mediamente a vivacchiare ed adattarsi all’ambiente, come quel gatto e quei soliti uccellacci.

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