Teledurruti (bloc-notes) - La casa di Errico Malatesta, elettricista anarchico, al quartiere Trionfale di Roma

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2 Risposte to “Teledurruti (bloc-notes) - La casa di Errico Malatesta, elettricista anarchico, al quartiere Trionfale di Roma”

  1. Gianluca Says:

    (ho vissuto la mia infanzia in quella zona, a pochi passi dalla chiesa di San Giuseppe, e da quando sono andato a vivere in zona piazza igea ci passo comunque tutti i giorni a piedi, o sull’autobus se piove molto) zona adatta per incontrare alcune belle portinerie di Roma degli anni 60, in quei palazzi di proprietà della banca d’Italia, con cortile interno ed i grandi portoni ed i portieri alti e le belle file di cassette postali e le stampe dei disegni di Piranesi. hai girato dalla parte sbagliata, che se attraversavi la strada giravi le immagini di un bel cortiletto fra via Andrea Doria e via Tommaso Campanella, in linea col cuppolone.

  2. Gianluca Says:

    E pensare che a me dava tutt’altra sensazione sociale. Palazzi coi mattoni a biscottone costruiti nel ventennio, zeppi di famiglie col padre col distintivo sulla giacca e coi balilla e le piccole italiane appresso, che alla domenica scendevano giù a frotte (come in giornata particolare di Scola) a far da popolo fascista e trionfale: almeno stando a quel che mi sembrò il passato dei nonni materni e dei loro coetanei abitanti nella zona, ed il mercato e la sua gente somigliavano alla Roma sorniona ma postfascista, come in Campo dei fiori, il film con Fabrizi ed Anna Magnani. Nei ‘60 alla festa di San Giuseppe alla processione ci veniva il sindaco con la fascia e con i carabinieri a cavallo e con la banda da grande parata, e qualche vecchio alla finestra lacrimava, qualche bandiera sventolava o drappeggiava i balconi, e qualche giradischi o registratore emanava nel quartiere l’antico vocione, assimilando la grande festa di quartiere alla memoria di antiche giornate in divisa.

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