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on Martedì, Novembre 10th, 2009 at 03:54 and is filed under Senza categoria.
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2 Risposte to “Teledurruti (bloc-notes) - Il poeta Valentino Zeichen e i suoi grandi interrogativi”
Io non saprei proprio cosa rispondere, anche se m’ha rammentato la valanga addosso al vil coyote, ma approfitto per ficcare che alla pallina ingrandita c’ha già pensato Crichton anche se invece del ping pong credo avesse in mente quella del buon vecchio flipper. Ci ricavò la Sfera che sfrutta l’idea d’un vecchio racconto di Sheckley, sfruttato anche da Bonvi e Guccini per una storia a fumetti apparsa sulla rivista Psyco. Bella l’idea, in sintesi che qualcosa di alieno tiri fuori l’orchi dall’inconscio degli umani e li renda reali e palpabili, come l’Hyde dal Jekill.
O quella storia bonviguccinesca era su Off Side? gli Psyco ce l’ho ed avrei dovuto controllare ieri sera, ma ricordo bene che loro fantafumettarono anche su quella rivista in formato giornale (che detti via per un pugno di dollari a quello di famagosta ex chioschetto all’incrocio via giulio cesare e via barletta) ed è un peccato che sul wikipedia del bravissimo e simpaticissimo e sfortunato Bonvi non venga citata, ossia che nessuno tipo Silver o qualche altro amico suo se ne sia accorto e se ne sia curato, visto che, che ci piaccia o no, il futuro del passato è riposto soprattutto in questo nuovo magico mondo del web.
PS Sarebbe carino tu filmassi l’Armando fumettaro di piazza Esedra, prima che lasci quel chiosco dove si trova da una pezza. (i gemelli non li avevo mai visti o non li ricordavo, ma lunedì sera li ho visti sulla metro, carucci assai nel seguire con sussiego gli strani ragionamenti di quello senza fissa dimora e particolarmente fissato sui demoni che si nascondono in mezzo a noi. uno dei due poggiava il capo sulla spalla dell’altro, come fosse stato il piccolo dei due fratelli tornati da una gita, stanco ma dall’aria soddisfatta. carucci assai, con quel boccolotto in sù col fon, che pare fatto da una mamma stramba)
Martedì, 10 Novembre 2009 alle 05:44
Io non saprei proprio cosa rispondere, anche se m’ha rammentato la valanga addosso al vil coyote, ma approfitto per ficcare che alla pallina ingrandita c’ha già pensato Crichton anche se invece del ping pong credo avesse in mente quella del buon vecchio flipper. Ci ricavò la Sfera che sfrutta l’idea d’un vecchio racconto di Sheckley, sfruttato anche da Bonvi e Guccini per una storia a fumetti apparsa sulla rivista Psyco. Bella l’idea, in sintesi che qualcosa di alieno tiri fuori l’orchi dall’inconscio degli umani e li renda reali e palpabili, come l’Hyde dal Jekill.
Mercoledì, 11 Novembre 2009 alle 08:48
O quella storia bonviguccinesca era su Off Side? gli Psyco ce l’ho ed avrei dovuto controllare ieri sera, ma ricordo bene che loro fantafumettarono anche su quella rivista in formato giornale (che detti via per un pugno di dollari a quello di famagosta ex chioschetto all’incrocio via giulio cesare e via barletta) ed è un peccato che sul wikipedia del bravissimo e simpaticissimo e sfortunato Bonvi non venga citata, ossia che nessuno tipo Silver o qualche altro amico suo se ne sia accorto e se ne sia curato, visto che, che ci piaccia o no, il futuro del passato è riposto soprattutto in questo nuovo magico mondo del web.
PS Sarebbe carino tu filmassi l’Armando fumettaro di piazza Esedra, prima che lasci quel chiosco dove si trova da una pezza. (i gemelli non li avevo mai visti o non li ricordavo, ma lunedì sera li ho visti sulla metro, carucci assai nel seguire con sussiego gli strani ragionamenti di quello senza fissa dimora e particolarmente fissato sui demoni che si nascondono in mezzo a noi. uno dei due poggiava il capo sulla spalla dell’altro, come fosse stato il piccolo dei due fratelli tornati da una gita, stanco ma dall’aria soddisfatta. carucci assai, con quel boccolotto in sù col fon, che pare fatto da una mamma stramba)