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on Giovedì, Dicembre 3rd, 2009 at 00:05 and is filed under Senza categoria.
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Una Risposta to “Teledurruti (bloc-notes) - Ora è davvero già Natale”
Sè, vabbè cose del tipo..
Cara Fulvia, la mia pena d’amore è causata da una donna irraggiungibile. Mio figlio ha solo sette anni ed io ne ho già cinquantotto, ma mi considero ancora un ragazzo padre. La madre di mio figlio è la donna irraggiungibile, e lo è da sette anni, scomparsa pochi giorni dopo aver partorito un bimbo di tre chili e mezzo, sano come un pesce. Ho consumato i risparmi dei miei umili genitori per farla cercare, ma nessuno, nemmeno la più celebre agenzia investigativa d’Italia, è riuscito a raggiungerla al momento giusto, nel posto in cui si trovava: una caterva di foto e documentazioni che provano la sua presenza in mezzo mondo, nei posti più strani e disparati, ma come una preda lesta e scaltra, come un fuggitivo fantascientificamente dotato di arguzia e di sesto senso, è sempre riuscita a scomparire dal luogo nel quale era stata intercettata. Finora non avevo mai pensato di ricorrere ad un appello, di fargli pervenire un messaggio che l’induca a tornare a casa, anche perchè mio figlio sta crescendo benissimo, accudito da un’amorevole e graziosissima ragazza filippina ed il motivo della mia pena è che senza di lei non riesco a vivere. Ho vissuto sette anni senza l’amore di una donna perchè per me esiste solo lei e nessun’altra al mondo.
Prima di fare una grande scelta, sposare la graziosissima ragazza e bravissima madre del mio bambino, che peraltro è cattolica e va in chiesa tutte le domeniche prima con noi e poi la sera con i suoi amici connazionali, vorrei fare questo estremo tentativo. Ma non trovo le parole, e vorrei che tu mi dessi un aiuto, in quanto donna ed esperta di faccende di cuore. Tieni presente che in nessun luogo, come testimonia tutta la documentazione, lei è stata colta nell’avere a che fare con altri uomini. Non c’è alcuna foto in cui lei, che stia passeggiando o facendo la spesa o mangiando al ristorante etc, non sia da sola o con una o più donne. Me lo hanno insistentemente fatto notare tutti quelli che hanno lavorato per rintracciarla, e puntualmente tutti mi hanno chiesto se avessi voluto insistere… e pagare per indagini all’altezza della situazione, per foto più esplicite di questa donna astuta e cauta come un agente segreto dei romanzetti di Segretissimo degli anni 60. Ho sempre rifiutato, non mi interessa se a lei piacciono le donne: io la rivoglio a casa, nella nostra cucina a cenare con me e nostro figlio, nel nostro salotto davanti alla tivù, nel nostro letto dopo essere stata nella cameretta di nostro figlio per spengere la luce e dargli la buonanotte… Cosa si potrebbe mai dire ad una donna così misteriosa, sfuggente ed enigmatica come lei, per avere la minima possibilità di toccarle il cuore e ricondurla sulla via della vita che ha abbandonato e che ancora l’aspetta? Non mi rispondere che se voglio dimenticare quella donna irrangiungibile, devo sposare la graziosissima ragazza filippina e vivere felici tutti e tre. Prima voglio fare quest’ultimo tentativo: un appello. Poi verrà quel giorno del Sì, un Sì felice che già dolce mi risuona nel cuore.
Giovedì, 3 Dicembre 2009 alle 05:17
Sè, vabbè cose del tipo..
Cara Fulvia, la mia pena d’amore è causata da una donna irraggiungibile. Mio figlio ha solo sette anni ed io ne ho già cinquantotto, ma mi considero ancora un ragazzo padre. La madre di mio figlio è la donna irraggiungibile, e lo è da sette anni, scomparsa pochi giorni dopo aver partorito un bimbo di tre chili e mezzo, sano come un pesce. Ho consumato i risparmi dei miei umili genitori per farla cercare, ma nessuno, nemmeno la più celebre agenzia investigativa d’Italia, è riuscito a raggiungerla al momento giusto, nel posto in cui si trovava: una caterva di foto e documentazioni che provano la sua presenza in mezzo mondo, nei posti più strani e disparati, ma come una preda lesta e scaltra, come un fuggitivo fantascientificamente dotato di arguzia e di sesto senso, è sempre riuscita a scomparire dal luogo nel quale era stata intercettata. Finora non avevo mai pensato di ricorrere ad un appello, di fargli pervenire un messaggio che l’induca a tornare a casa, anche perchè mio figlio sta crescendo benissimo, accudito da un’amorevole e graziosissima ragazza filippina ed il motivo della mia pena è che senza di lei non riesco a vivere. Ho vissuto sette anni senza l’amore di una donna perchè per me esiste solo lei e nessun’altra al mondo.
Prima di fare una grande scelta, sposare la graziosissima ragazza e bravissima madre del mio bambino, che peraltro è cattolica e va in chiesa tutte le domeniche prima con noi e poi la sera con i suoi amici connazionali, vorrei fare questo estremo tentativo. Ma non trovo le parole, e vorrei che tu mi dessi un aiuto, in quanto donna ed esperta di faccende di cuore. Tieni presente che in nessun luogo, come testimonia tutta la documentazione, lei è stata colta nell’avere a che fare con altri uomini. Non c’è alcuna foto in cui lei, che stia passeggiando o facendo la spesa o mangiando al ristorante etc, non sia da sola o con una o più donne. Me lo hanno insistentemente fatto notare tutti quelli che hanno lavorato per rintracciarla, e puntualmente tutti mi hanno chiesto se avessi voluto insistere… e pagare per indagini all’altezza della situazione, per foto più esplicite di questa donna astuta e cauta come un agente segreto dei romanzetti di Segretissimo degli anni 60. Ho sempre rifiutato, non mi interessa se a lei piacciono le donne: io la rivoglio a casa, nella nostra cucina a cenare con me e nostro figlio, nel nostro salotto davanti alla tivù, nel nostro letto dopo essere stata nella cameretta di nostro figlio per spengere la luce e dargli la buonanotte… Cosa si potrebbe mai dire ad una donna così misteriosa, sfuggente ed enigmatica come lei, per avere la minima possibilità di toccarle il cuore e ricondurla sulla via della vita che ha abbandonato e che ancora l’aspetta? Non mi rispondere che se voglio dimenticare quella donna irrangiungibile, devo sposare la graziosissima ragazza filippina e vivere felici tutti e tre. Prima voglio fare quest’ultimo tentativo: un appello. Poi verrà quel giorno del Sì, un Sì felice che già dolce mi risuona nel cuore.